Il Cno chiede differimento del termine della riforma del lavoro sportivo
, Nella lettera al Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, le criticità riscontrate dalla Categoria con l'entrata in vigore della nuova normativa
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Differire il termine del 1° gennaio 2023, previsto per l’entrata in vigore della riforma del lavoro sportivo, almeno fino al completamento del quadro regolatorio. A chiedere il differimento è il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine, Rosario De Luca, nella lettera inviata il 19 dicembre 2022 al Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, nella quale commenta le criticità scaturenti dalla prossima entrata in vigore delle nuove norme regolanti il lavoro sportivo, di cui all’art. 28 del D.Lgs. n. 36/2021, come modificato dal D.Lgs. n. 163/2022. “Le previsioni di questa novella normativa – si legge nella missiva – sono in totale contrasto con le disposizioni generali che disciplinano la tenuta del Libro Unico del Lavoro (Lul) e dei connessi adempimenti previdenziali, che sono regolati con riserva dalla legge 11 gennaio 1979, n. 12”. Proprio per tale motivo, il Consiglio Nazionale dell’Ordine ritiene necessario posticipare l’entrata in vigore delle nuove norme sullo sport e richiede, in attesa dell’emanazione del decreto interministeriale previsto dalla normativa, l’apertura di un tavolo tecnico di confronto in materia.
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