Nuovi modelli per valorizzare professioni.
Ieri era la giornata del personale sanitario

Il Rinnovamento delle professioni per una nuova sanità è stato il tema scelto per celebrare la Giornata Nazionale del personale sanitario e sociosanitario, del personale assistenziale, socioassistenziale e del volontariato, istituita il 20 febbraio con la Legge 13 novembre 2020, in onore di tutto il personale che nel corso della pandemia da Coronavirus è stato in prima linea a garantire il diritto alla salute e la tutela della dignità di ogni persona.
L’edizione 2025 promossa dal Ministero della Salute si è svolta a Roma, alle Corsie Sistine, complesso di Santo Spirito in Sassia. Sarà aperta dai saluti del ministro Orazio Schillaci, e riunirà i presidenti di tutte le Federazioni e dei Consigli Nazionali per portare il punto di vista delle professioni e avanzare proposte di rinnovamento in un confronto con le istituzioni rappresentate in sala dal senatore Francesco Zaffini – Presidente Commissione Salute del Senato della Repubblica; dall’onorevole Ugo Cappellacci – Presidente Commissione Salute della Camera dei Deputati; dall’onorevole Marcello Gemmato – Sottosegretario Ministero della Salute. In occasione della giornata nazionale delle professioni sanitarie e sociosanitarie, sottolinea ha inviato un messaggio la premier Giorgia Meloni “L’Italia – ha detto – può vantare un’infrastruttura di eccellenza come il Servizio Sanitario Nazionale e le professioni sanitarie rappresentano la colonna portante di questo sistema, che è nostro dovere proteggere, valorizzare e rafforzare. Tali professioni – ha aggiunto – contribuiscono ad assicurare alla nostra sanità quelle caratteristiche di universalità, uguaglianza e solidarietà che tutto il mondo ci invidia”, ha aggiunto la premier – un dovere rafforzare Ssn, modello che mondo ci invidia.
“La Giornata Nazionale delle Professioni Sanitarie ricopre un ruolo fondamentale per dibattere tematiche comuni come: attrattività tra i giovani, formazione specialistica, innovazione tecnologica e dei processi, migliori carriere, contratti e retribuzioni – ha commentato la presidente Fnopi Barbara Mangiacavalli -. Questi gli elementi chiave su cui intervenire per valorizzare le professioni infermieristiche e garantire al Paese il contributo convinto che queste figure possono, e devono dare”.
Per la FNOPI “in questo momento storico, è necessario costruire nuovi modelli organizzativi e nuovi strumenti di welfare, per rispondere alle sfide demografiche, ma anche a un panorama sanitario e sociale in continuo mutamento. La formazione specialistica accademica deve tradursi in un percorso di carriera ed economico certo. Inoltre, occorre utilizzare più efficacemente le risorse per innovare i processi e le tecnologie, allineandole alle esigenze nel nostro Servizio sanitario nazionale”.
Notizie Correlate

Cambio al vertice della Federazione delle professioni sanitarie
18 Marzo 2025Vince la lista di Diego Catania.

Nuove norme di comportamento per i professionisti sanitari
03 Febbraio 2025Garantire la salute delle persone e delle comunità, promuovendo trasparenza sui doveri e sull’identità dei professionisti sanitari.

Professioni sanitarie, ‘ingiustizie fiscali nella manovra’
17 Dicembre 2024Lettera al governo di Calandra, 'No aiuto ai soli infermieri'.