Scuola Forense Sabina, assegnate le cariche.
Evento dedicato alla presunzione d'innocenza
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L’esordio della rinnovata Scuola Forense Sabina, organo di emanazione del Consiglio dell’Ordine degli avvocati, coinciderà con un appuntamento incentrato su un tema di grande attualità, relativo al difficile rapporto tra diritto all’informazione, presunzione d’innocenza e diritto all’oblio, questioni sulle quali si sono intervenuti negli ultimi tempi la Corte europea di giustizia, il ministero della Giustizia e la Corte di Cassazione. Una scelta di livello che conferma l’intenzione della Scuola, alla cui direzione è stato nominato l’avvocato Cristian Baiocchi, di imprimere all’attività un’accelerazione sul piano della formazione ad alto livello, segnando in questo modo la volontà di recuperare il tempo perduto a causa dell’emergenza coronavirus che ha, di fatto, congelato le iniziative forensi. È questa la ragione per cui alla riunione sono intervenuti, nella loro veste istituzionale, anche il presidente dell’Ordine, Attilio Ferri, e il tesoriere Italo Carotti.
Un incontro molto proficuo, nel corso del quale sono stati discussi progetti ambiziosi che presuppongono anche collegamenti con altre scuole del distretto e convenzioni con le università. Come primo atto istituzionale, il nuovo direttivo ha assegnato le cariche interne, nominando l’avvocata Alessandra Di Loreto segretaria e la collega Martina D’Ambrogio tesoriere, mentre l’avvocato Francesco Tavani è stato incaricato di promuovere ogni attività utile e necessaria per il coordinamento e la regolamentazione dell’offerta formativa. Gli avvocati Simone Marchesani e Patrizio Mercadante effettueranno invece uno studio preliminare sui corsi di alta formazione a lungo termine, mentre le avvocate Patrizia Schifi, Romina Giovanrosa e Martina D’Ambrogio lavoreranno al primo evento culturale che segnerà il rilancio della Scuola Forense Sabina.
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