DECRETO SOSTEGNI FIDUCIA ALLA CAMERA
Emendamenti di peso in arrivo per la sanità nel decreto legge sostegni bis uscito dalla Commissione bilancio della Camera e approdato in aula a Montecitorio, con la richiesta della fiducia da parte del Governo per approvarlo entro il 24.
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La principale novità, all’articolo 35, unifica i Fondi per il rimborso di farmaci innovativi e farmaci oncologici innovativi istituiti dalla Finanziaria 2017 (legge 232/16, commi 400 e 401). Da gennaio 2022, l’Italia avrà un solo Fondo da un miliardo di euro per rimborsare alle regioni le spese d’acquisto dei farmaci innovativi senza distinzione tra oncologici e non. Il Ministero della salute continuerà a dettare le modalità di erogazione delle risorse stanziate. «Finalmente tutte le risorse stanziate assicureranno ai pazienti il pieno accesso alle terapie innovative», ha detto l’ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin, deputata e membro della Commissione bilancio, all’incontro “L’innovazione in sanità come volano della ripresa economica e sociale del Paese”, aggiungendo che «per sostenere la filiera produttiva farmaceutica delle biotecnologie occorre investire fondi. Nella situazione drammatica del Covid abbiamo finanziato un fondo sanitario per l’emergenza da quasi 18 miliardi in questo anno e mezzo, inoltre sono previsti circa 22 miliardi dal Recovery Plan. Ci troviamo in una situazione del tutto diversa dal punto di vista del finanziamento del Servizio sanitario nazionale rispetto a quanto vissuto nei 10-12 anni precedenti caratterizzati da sottofinanziamento cronico. Nel fondo complementare (al Recovery Fund ndr) votato la scorsa settimana ci sono circa 500 milioni di euro per gli investimenti sul biomedicale, asset strategico per lo sviluppo economico dell’Italia».
Emendamenti approvati – Nel nuovo testo ci sono però altri articoli importanti, il 31-bis istituisce un credito d’imposta del 17% ad enti privati no-profit per le spese sostenute in reagenti e dispositivi utilizzati nel fare ricerca biomedica entro un tetto di 11 milioni per il 2021. Il 31-ter riduce al 5% l’aliquota Iva sulle spese sostenute da atenei, Irccs ed enti di ricerca per l’acquisto di reagenti e kit diagnostici relativo a progetti di ricerca finanziati da Ue. L’articolo 32 bis autorizza tutti i tabaccai e rivenditori di generi di monopolio a vendere non solo mascherine ma tutti gli altri dispositivi medici: grembiuli, guanti visiere. All’articolo 34 bis ogni regione individua un laboratorio preposto a sequenziare le varianti Covid; lo Stato propone anche i propri laboratori di sanità militare. Tutti i dati, incluse le reazioni immunologiche alla malattia da coronavirus ed ai vaccini, dovranno afferire all’Istituto superiore di sanità. Altre novità riguardano la proroga di 40 contratti di lavoro in Agenzia del Farmaco, in scadenza, fino all’espletamento di concorsi assunzionali (per 43 unità), e 5 milioni di euro agli Irccs pediatrici per affrontare il Covid nell’infanzia.
Testo originario – Si modifica anche il testo originario, dettagliando aspetti di articoli già noti. Segnaliamo tre norme. Primo, per “potenza di fuoco”, l’articolo 34 che autorizza la spesa di 1,65 miliardi per il Commissariato all’emergenza su contabilità speciale e nel contempo prevede che le regioni autorizzino la somministrazione di vaccini contro il Covid-19 a strutture sanitarie e socio-sanitarie, professionisti sanitari, organizzazioni autorizzate ad erogare cure domiciliari integrando le convenzioni locali in deroga ai limiti di bilancio. Per Importanza, spicca il credito d’imposta del 20% dei cosi sostenuti da giugno 2021 fino al 2030 alle imprese che effettuano attività di ricerca e sviluppo per farmaci nuovi, inclusi i vaccini, entro il tetto per ciascun beneficiario di 20 milioni di euro che prova a tessere un quadro stabile per la farmaceutica italiana. Sono ammessi al credito tutti i costi sostenuti per ricerca pura, industriale, sviluppo sperimentale e studi di fattibilità ma non i costi di immobili e terreni. Il credito non è cumulabile con altri incentivi dello stesso tipo per la ricerca e si può usare in compensazione delle tasse. La fondazione Enea Tech assume la nuova denominazione di “Enea Tech and Biomedical” e potrà realizzare programmi di sviluppo del settore biomedicale e della telemedicina. Terza norma chiave, all’articolo 32, introduce un credito d’imposta del 30% per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione su spese sostenute a giugno, luglio ed agosto 2021.
Altre norme in arrivo – All’articolo 26, recupero delle prestazioni perse per pazienti no Covid in questi 2 anni, si consente alle regioni di far fronte al fabbisogno di ricoveri e visite o screening ambulatoriali offrendo ai dirigenti medici 80 euro lordi orari (esclusi i servizi di guardia), ovvero 50 euro lordi orari se il ricovero garantisce “una modulazione dell’esercizio della libera professione in conformità alla normativa vigente”, e di ricorrere ad assunzioni o ingaggi cococo o partita Iva a professionisti iscritti agli albi. Le regioni dovranno rivedere i piani anti-liste d’attesa adottati, e potranno coinvolgere i privati accreditati; per garantire esami genetici o complessi si consentono forme di collegamento in rete tra laboratori accreditati di regioni confinanti. Sono stanziati 5 milioni l’anno per prestazioni termali a pazienti che necessitino cicli di riabilitazione motoria e neuromotoria riconosciuti dall’Inail o affetti da postumi da Covid-19. L’articolo 27 garantisce con 28 milioni quest’anno e 24 nel 2022 l’esonero per 2 anni per esami di monitoraggio a chi ha avuto il Covid-19. L’articolo 28 istituisce al Ministero dell’Economia un Fondo da 500 milioni per consentire la partecipazione dell’Italia alle iniziative multilaterali in materia di salute e clima. E l’articolo 29 prevede che le regioni eroghino incentivi ai laboratori più efficienti pubblici e privati entro uno stanziamento da 46 milioni nel 2021 e 23 nel ’22. L’articolo 30 prevede misure per digitalizzare la sanità militare con 1,5 milioni e 16,5 milioni per creare un reparto di infialamento farmaci nello stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze. All’articolo 35, si portano da 3 a 5 le regioni benchmark, e quanto all’accesso al fondo a riparto, se un 85% va assegnato in cambio del rispetto dei parametri di virtuosità vigenti, un 15% va assegnato in relazione ai residenti. Il comma 2 incrementa dallo 0,25% allo 0,32% la percentuale di riparto della quota premiale calcolata nell’ambito del fabbisogno sanitario complessivo delle Regioni
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