PRIMO OK DELLA CAMERA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA
In serata il Governo dovrebbe porre la fiducia
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La riforma Cartabia arriva all’esame della Camera ma il governo può stare tranquillo. Segnali di disagio arrivano dalle opposizioni, che tentano di rallentare l’iter di approvazione del ddl su cui il governo ha posto la fiducia, ma anche dai 5 Stelle sul voto alle pregiudiziali di incostituzionalità presentate dai partiti di minoranza. Ben 40 deputati non hanno votato, episodio che fa infuriare Conte, alla prima prova di controllo sui gruppi. Il testo della riforma è “blindato”, ed è stato licenziato venerdì sempre dalla commissione Giustizia. Non dovrebbe subire alcuna modifica e andrebbe approvato in tempi rapidi, prima della pausa estiva. Riaprire il dossier metterebbe a rischio l’intesa politica raggiunta tra il governo e le forze politiche con molta fatica. Le tappe Dopo la discussione generale inizierà la pregiudiziale. Secondo le intenzioni dell’esecutivo, già in serata il governo dovrebbe porre la fiducia. Sarà poi la conferenza dei capigruppo a stabilire il timing del voto vero e proprio. Lunedì, invece, nel tardo pomeriggio, dovrebbe iniziare la chiamata per il voto sulla fiducia per poi terminare entro martedì sera. Non dovrebbe slittare oltre. Mercoledì, infatti, c’è in programma la discussione sul decreto Pubblica amministrazione. Per il passaggio al Senato invece se ne riparla a settembre. Riunione di Conte con i gruppi M5S alle 18.30 Sempre oggi, alle 18,30, Giuseppe Conte ha indetto una riunione con i deputati e senatori proprio per fare il punto sulla riforma Cartabia. I Cinquestelle chiariscono che l’assemblea era stata richiesta da tempo, soprattutto per condividere con i gruppi le decisioni e le trattative che erano state portate avanti da un gruppo ristretto di esponenti. Nonostante arrivino appelli dagli ex “grillini” a non votare la riforma, dal Movimento assicurano di essere compatti, che i dubbiosi sarebbero pochissimi.
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